Presentazione
Visto il consolidato successo delle otto edizioni degli anni scorsi
e a seguito delle numerose richieste pervenute, questo corso di
aggiornamento viene ripetuto anche quest'anno in due edizioni (16,
17, 18 Maggio - 21, 22, 23 Novembre 2001).
Ogni corso, della durata di tre giorni per otto ore al giorno, si
articolerà in lezioni in aula e in esercitazioni in laboratorio.
Ai partecipanti, oltre al materiale didattico, verrà distribuita
una copia del volume "Incidenti in ambiente chimico - Guida
allo studio e alla valutazione delle reazioni fuggitive" di
Paolo Cardillo, direttore del corso.
Verrà rilasciato anche un attestato di frequenza.
La Stazione sperimentale per i Combustibili, tramite il Laboratorio
Termochimica e Sicurezza (costituito nel 1978), è attualmente
il solo Istituto pubblico a effettuare analisi, sperimentazioni
e ricerche sulle reazioni fuggitive per conto di terzi. Negli
ultimi 10 anni sono stati stilati oltre 500 rapporti per diversi
committenti, tra i quali figurano praticamente tutte le industrie
chimiche italiane che considerano l'Istituto un preciso punto
di riferimento in questo settore. Grazie a questa intensa attività
e al contatto costante con i committenti e con i loro problemi,
i docenti hanno potuto accumulare una notevole esperienza, anche
a livello internazionale, che intendono mettere al servizio dei
partecipanti al corso.
Le reazioni fuggitive
In ogni processo chimico esiste sempre la possibilità che
la velocità di sviluppo del calore (per effetto dell'esotermicità
della reazione) sia superiore alla velocità di smaltimento,
per cui la massa di reazione è soggetta a un aumento di
temperatura indesiderato: una reazione fuggitiva è la conseguenza
della perdita di controllo della temperatura della reazione. Questo
fenomeno, definito anche "esplosione termica", comporta
un aumento della velocità di reazione con il possibile
raggiungimento di una temperatura alla quale iniziano reazioni
secondarie di decomposizione accompagnate da un aumento di pressione,
che può causare scoppi ed esplosioni.
Obiettivo del corso
Gli incidenti provocati da reazioni fuggitive sono alquanto numerosi
e le principali premesse risultano equamente suddivise tra:
- mancanza di conoscenze della chimica/termochimica del processo
- inadeguata capacità di smaltimento del calore
- errori operativi
- errori nella progettazione
Per evitare le condizioni che possono portare ad una esplosione
termica è quindi necessario avere una completa conoscenza
della chimica e della termochimica (dati cinetici e termodinamici)
della reazione desiderata e delle possibili reazioni secondarie
oltre che delle caratteristiche di stabilità termica e
delle proprietà fisiche dei reagenti, degli intermedi e
dei prodotti. Si sottolinea che non è sufficiente che i
vari stadi del processo siano stati realizzati senza incidenti
su scala di laboratorio, poiché le condizioni sull'impianto
sono molto diverse. In altre parole, il fattore decisivo per la
riduzione dei pericoli di natura termica è la conoscenza.
L'obiettivo del corso è quello di addestrare i partecipanti
a identificare e a valutare i pericoli connessi con le reazioni
fuggitive, a conoscere le attuali tecniche calorimetriche e termoanalitiche
disponibili per misurare e quantificare tali pericoli e a interpretare
i dati di laboratorio, a scegliere le varie opzioni ingegneristiche
per eliminare o ridurre i pericoli.
Destinatari
Il corso è rivolto ai responsabili delle ricerche, ai responsabili
della progettazione, gestione, manutenzione, modifica di impianti,
ai responsabili della sicurezza, ai funzionari tecnici della Pubblica
Amministrazione che per le loro funzioni sono interessati alla
sicurezza di processo. E' rivolto anche ai neolaureati interessati
a conseguire una specializzazione nel settore.
Docenti
Le lezioni del corso, diretto da Paolo Cardillo sono tenute dallo
stesso Paolo Cardillo, da Nicola Mazzei, Angelo Lunghi, Antonella
Mazzei, Lucia Gigante. Tutti i docenti lavorano presso la Stazione
sperimentale per i Combustibili.
Programma
1. Aspetti di sicurezza
nello sviluppo di processi chimici
1.1. Le combustioni esplosive e le reazioni fuggitive
Caratteristiche di esplodibilità di gas e vapori, di
nebbie, di polveri (limiti di infiammabilità, punto di
infiammabilità, temperatura di autoaccensione, energia
di innesco, pressione d'esplosione, ecc.). Parametri che influenzano
le caratteristiche di esplodibilità (natura del comburente,
temperatura e pressione, presenza di gas inerti o infiammabili,
ecc.), sorgenti di innesco, effetti delle combustioni esplosive.
Le reazioni fuggitive e differenze dalle combustioni esplosive.
Teoria dell'esplosione termica. Condizioni adiabatiche.
1.2. Richiami di termochimica
Definizioni. Calore di reazione. La legge di Hess. Calore di
combustione. Calore di formazione (metodo dei contributi di
gruppo di Benson e di Medard). I programmi informatici per il
calcolo del calore di formazione. Calcolo del calore di reazione.
Esempi di calcolo delle proprietà termodinamiche di alcune
reazioni di importanza industriale.
1.3. Sostanze instabili
e reattive
Definizione di reattività. DH di polimerizzazione e di
decomposizione. Sviluppo di gas e aumento di pressione. Identificazione
di strutture instabili. Sostanze che reagiscono con l'acqua.
Sostanze perossidabili. Incompatibilità. Effetto dei
sostituenti sulla stabilità termica. Grado di pericolosità
delle reazioni chimiche.
1.4. Criteri di previsione
dell'instabilità termica
Ruolo della termodinamica. Il concetto di Massimo Calore di
Decomposizione. Il bilancio di ossigeno. Il programma CHETAH
dell'ASTM. Confronto con i dati sperimentali. Valutazione dell'incompatibilità.
La banca dati THARSAN della Stazione sperimentale per i Combustibili.
2. I pericoli di natura
termica e la loro individuazione
2.1. Strumenti e procedimenti
per lo studio della reazione desiderata
Procedure sperimentali per la valutazione dei pericoli di natura
termica. La calorimetria di reazione. L'accoppiamento con sonde
particolari. Esempi di applicazione della calorimetria di reazione
(reazioni di metilazione, di ciclizzazione, di nitrazione, di
esterificazione, di epossidazione, di riduzione, ecc.).
2.2. Strumenti e procedimenti
per lo studio delle reazioni di decomposizione
La temperatura di decomposizione. Le tecniche termoanalitiche:
Termogravimetria, Termogravimetria derivativa, Analisi termica
differenziale e Calorimetria differenziale a scansione. Le prove
ASTM: valutazione della stabilità termica, valutazione
della stabilità termica a temperatura costante, valutazione
delle costanti cinetiche di Arrhenius.
La calorimetria adiabatica: Vasi Dewar, Adiabatic Storage Test,
SIKAREX, PHI-Tec, RSST, Accelerating Rate Calorimeter (ARC).
Le prove di laboratorio e l'interpretazione dei dati. La regola
dei 100 °C.
2.3. L'analisi dei prodotti
di decomposizione e le implicazioni connesse con la Seveso II.
3. Implicazioni nello
sviluppo e scale up di un processo
3.1. Realizzazione delle misure di sicurezza
Scelta delle misure di sicurezza. Utilizzo dei dati sperimentali.
Diagramma di stabilità. Controllo della temperatura.
Effetto dei contaminanti. Modifica delle condizioni di processo.
Agitazione. Limitazione dei danni (sfogo della pressione).
3.2. Incidenti da reazioni
fuggitive: discussione di alcuni casi stuidate dalla Stazione
sperimentale per i Combustibili
Statistiche. Reazioni e operazioni particolarmente pericolose.
Mancanza di conoscenze sulla chimica/termochimica della reazione.
Accumulo di reagenti. Presenza di impurezze. Inadeguato smaltimento
del calore di reazione. Guasti e/o fermata dell'agitatore. Inadeguato
controllo della temperatura. Errori operativi. Errori nella
progettazione.
Modalità di iscrizione
La quota di iscrizione, comprensiva del
materiale didattico e delle colazioni di lavoro, è di L.
3.000.000 + IVA*) che dovrà essere versata al ricevimento
della fattura, sul
- c/c/b 19/9, c/o Cariplo - Ag. 34 San Donato Milanese, codici:
ABI 6070 - CAB 33710
- c/c postale n. 23711203 intestato alla Stazione sperimentale
per i Combustibili - V.le A. De Gasperi, 3 - 20097 San Donato
Milanese
*) salvo espressa richiesta di esenzione prevista dall'art. 14
comma 10, della legge 537/93
I partecipanti, per motivi organizzativi e didattici, saranno
solo 10 per ogni corso.
La registrazione potrà essere fatta con l'apposita cartolina
che dovrà essere spedita
almeno un mese prima della data di inizio del corso prescelto.
I partecipanti verranno registrati secondo l'ordine di arrivo
della cartolina.
Per ulteriori informazioni
dott. Angelo Lunghi
Stazione sperimentale per i Combustibili
Viale A. De Gasperi, 3
20097 SAN DONATO MILANESE MI
tel. 02/51604.224 - fax 02/514286
e-mail: lunghi@ssc.it
Scheda di iscrizione
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